Caso Sara Campanella, la madre di Argentino: “L’ho aiutato, voleva uccidersi”

stefano argentino (screenshot FB) - teleone.it

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Il caso di Sara Campanella, uccisa a Messina: il racconto della madre di Stefano Argentino, il lutto di Misilmeri, il dolore di due città.

“Mi ha chiamato disperato dicendomi che voleva uccidersi”. Comincia così il racconto shock di Daniela Santoro, madre di Stefano Argentino, il giovane accusato dell’omicidio di Sara Campanella, studentessa universitaria trovata senza vita a Messina. La donna ha voluto rendere dichiarazioni spontanee ai carabinieri, accompagnata dal suo avvocato, Stefano Andolina, raccontando i drammatici momenti che hanno preceduto la cattura del figlio.

Era lunedì pomeriggio quando Daniela riceve quella telefonata agghiacciante. Stava andando verso Avola, ma alla notizia delle intenzioni suicidarie del figlio decide di invertire la rotta e partire per Messina. “Mi parlava di un fallimento della sua vita e dell’incapacità di provare sentimenti”, ha riferito, aggiungendo che in quel momento non aveva la minima idea di ciò che fosse realmente accaduto.

Durante il viaggio, la madre ha mantenuto un contatto costante al telefono con Stefano, temendo che potesse compiere un gesto estremo. Una volta giunta in città con il marito, ha trovato il figlio grazie alla geolocalizzazione che lui stesso le aveva inviato via cellulare. Era bagnato fradicio, con il cappuccio tirato sul viso, e visibilmente scosso. In silenzio, è salito in macchina senza rispondere alle domande angosciate della madre.

Solo durante il tragitto verso il B&B di famiglia – scelto per non allarmare l’altro figlio che attraversa un momento fragile – Stefano ha confessato l’omicidio. Sconvolta, la madre ha scritto un biglietto destinato al fratello minore per spiegare che non sarebbe tornata a casa quella notte. Il messaggio è stato ritrovato successivamente dai carabinieri che indagano sul caso.

Lutto cittadino a Misilmeri e Messina

Nel frattempo, la salma di Sara Campanella tornerà nella sua casa di famiglia, a Portella di Mare, frazione di Misilmeri. La giovane sarà vegliata dai suoi cari e da tutta la comunità, con la camera ardente che verrà allestita nella chiesa delle Anime Sante in piazza Comitato a partire dalle 10:30 di domani, domenica, e resterà aperta anche per tutta la notte.

I funerali si svolgeranno lunedì alle 10:30 nella chiesa di San Giovanni Battista, sempre a Misilmeri. La cerimonia funebre sarà officiata dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. In segno di rispetto e dolore condiviso, il sindaco Rosario Rizzolo ha proclamato il lutto cittadino per tutta la giornata di lunedì.

La tragedia scuote due città

Anche la città di Messina, teatro del delitto, ha deciso di aderire al lutto cittadino. Il sindaco Federico Basile ha commentato: “Il lutto cittadino non è solo un segno di rispetto e vicinanza alla famiglia di Sara, ma anche un forte momento di riflessione collettiva su quanto accaduto”.

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