Ultim’ora: introdotto il canone per le Raccomandate | Paga al postino oppure non ti consegna un bel niente

Posta, raccomandata (foto franchisingcity.it) - teleone.it
Sta continuando ad aumentare ogni cosa: adesso anche per spedire una banale lettera bisognerà sborsare sempre più soldi.
Pagare… e sorridere sempre di meno. Soprattutto quando state soltanto spedendo una banale lettera. Ma non solo: oltre ai pacchi, dovrete sborsare più soldi anche per inviare una raccomandata o qualsiasi altro genere di prodotto.
E’ la novità che arriva in Italia proprio in questi ultimissimi giorni. L’approvazione degli aumenti è arrivata da tempo, ma materialmente bisognerà iniziare a pagare un po’ di più proprio a partire da questo mese di aprile. Sono diverse le novità portate dal nuovo mese, in particolare per chi utilizza i servizi postali italiani. Poste Italiane ha infatti annunciato un aggiornamento delle tariffe per spedizioni nazionali e internazionali, con aumenti che interesseranno sia privati che aziende.
E la revisione dei costi riguarda un’ampia gamma di servizi, dai pacchi alle raccomandate, fino agli invii online. Gli aumenti si inseriscono in un contesto economico segnato dall’inflazione e dall’aumento dei costi operativi. La decisione, pertanto, è stata motivata dalla necessità di garantire la sostenibilità del servizio universale, ovvero l’insieme delle prestazioni che Poste Italiane è tenuta a offrire su tutto il territorio nazionale a prezzi accessibili. Sebbene in altri Paesi europei si siano già verificati aumenti simili, in adesso sta crescendo anche la preoccupazione per l’accessibilità della posta, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
A maggior ragione se si considera, appunto, che le nuove tariffe riguardano tutte le spedizioni: dai piccoli invii fino ai pacchi voluminosi. Anche l’invio di una semplice raccomandata subirà un incremento, incidendo su chi usa frequentemente questo servizio. E che dire delle spedizioni online, sempre più utilizzate grazie al commercio elettronico? Nemmeno quelle sono escluse dai rincari. Gli aumenti toccano sia i privati che gli e-commerce, con possibili ripercussioni sui costi di spedizione per gli acquirenti.
Necessario sborsare sempre di più, altrimenti… il pacco non parte
Il rischio più temuto, in sostanza, è che questi aumenti possano rendere la spedizione di pacchi e lettere a poco a poco un lusso per pochi. Famiglie e piccole imprese, che già affrontano difficoltà economiche, potrebbero trovarsi di fronte a costi insostenibili. Se da un lato l’adeguamento tariffario è inevitabile per garantire la continuità del servizio, dall’altro resta la speranza che vengano introdotte tariffe agevolate per le categorie più colpite.
Ma andiamo a vedere quel che cambia proprio a partire dal mese in corso, quello di aprile 2025. Il rincaro riguarderà le tariffe dei principali servizi postali italiani. Così come comunicato direttamente da Poste Italiane, le modifiche ai prezzi sono state pensate sia per le spedizioni nazionali e internazionali, e riguarderanno in ogni modo sia i privati che le aziende. L’adeguamento tariffario, autorizzato dall’Agcom (delibera 51/25/CONS), impatta su lettere, raccomandate, pacchi e avvisi di ricevimento. Le nuove tariffe sono già in vigore per i servizi business dal 31 marzo, mentre per i servizi retail il cambiamento è attivo dal 3 aprile.

Le nuove tariffe: e c’è qualcuno che viene penalizzato
Parliamo di dati concreti. Gli aumenti, come è stato rilevato, variano da 5 a 30 centesimi. Ad esempio, la Posta 1 retail fino a 100g sale da 2,90€ a 3,00€, mentre la Posta 4 passa da 1,25€ a 1,30€. Anche le raccomandate subiscono rincari: quella base (fino a 20g) sale da 5,80€ a 6,00€. Il settore business risentirà fortemente dei rincari. Le raccomandate Pro e Smart, usate da studi professionali, enti pubblici e grandi aziende, aumentano in tutti gli scaglioni di peso. Anche i servizi online, come Raccomandata Online e Posta1 Online, subiscono adeguamenti.
Andiamo a leggere alcuni esempi indicativi: La raccomandata Pro (20g): da 4,02€ a 4,30€; Raccomandata Smart (aree metropolitane): da 2,63€ a 2,81€; Assicurata Pro (20g, fino a 50€): da 6,40€ a 6,65€; Atto Giudiziario retail (fino a 20g): da 11,60€ a 12,40€; Atto Giudiziario business: da 11,17€ a 11,95€. E chi spedisce all’estero? Tutto più difficile, le tariffe sono più alte. I Pieghi di Libri, molto usati da librerie e venditori di seconda mano, passano da 1,35€ a 1,45€. I pacchi nazionali ordinari (Poste Delivery Standard) vedranno un aumento da 9,90€ a 10,30€ per la fascia fino a 3kg. Per ciò che riguarda invece il settore internazionale: Postamail Internazionale (Zona 1, fino a 20g): da 1,30€ a 1,35€; Raccomandata Internazionale (Zona 1, fino a 20g): da 7,35€ a 7,65€; Per l’Assicurata Internazionale (Zona 1, fino a 20g, valore fino a 50€), si andrà invece da 8,55€ a 8,90€.