“Terremoto” Trump sui mercati: imposti dazi, per l’Europa sono al 20 per cento

Donald Trump (foto italpress) - teleone.it
“Id azi americani sono un colpo importante per l’economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo“. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica alle tariffe imposte dal presidente americano Donald Trump.
“Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati. Voglio dire una cosa. So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato. Dobbiamo prepararci all’impatto che avremo inevitabilmente. Ma l’Ue ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta. E l’unità è la nostra forza. Noi saremo sempre dalla parte di chi si vede i propri diritti danneggiati”.
Con i dazi americani “l’incertezza si diffonderà a macchia d’olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci verranno di più, così come i trasporti. L’inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili”.
La richiesta di marcia indietro
Il Ministero del Commercio cinese ha chiesto oggi a Washington di “annullare immediatamente” i nuovi dazi, avvertendo che “mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale” e danneggerebbero gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali.
“La Cina esorta gli Usa ad annullare immediatamente le misure tariffarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario”, ha affermato il dicastero di Pechino aggiungendo che “non c’è un vincitore in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita per il protezionismo”. La Cina ha dichiarato di “opporsi fermamente” all’imposizione di nuovi dazi Usa sulle sue esportazioni, promettendo “contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi”. Le tariffe americane “non sono conformi alle norme del commercio internazionale e danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle parti coinvolte”, ha affermato il Ministero del Commercio di Pechino in una nota.
Per l’Europa si arriva al 20 per cento
Donald Trump lancia la sfida al commercio globale e, dichiarando l’emergenza nazionale per ridurre il deficit commerciale, annuncia dazi al 10% per tutti i paesi e tariffe reciproche per i 60 ‘più cattivi’, quelli con i maggiori squilibri commerciali nei confronti degli Stati Uniti. Per l’Europa i dazi saranno al 20%, per la Cina al 34% e per la Gran Bretagna al 10%.
I dazi “porteranno l’età dell’oro”, rilanceranno il “sogno americano” e “genereranno miliardi di miliardi di dollari per ridurre le nostre tasse e il nostro debito”, ha detto Trump da un Giardino delle Rose della Casa Bianca vestito a festa con una sfilza di bandiere a stelle e strisce e alla presenza di tutto quasi tutto il suo governo. Davanti ai suoi e a molti lavoratori dell’industria dell’auto e dell’acciaio, il presidente trionfante ha annunciato la svolta economica con cui “rimettiamo l’America First” e rendiamo l’America di nuovo ricca. “Make America Wealthy Again”, ha detto.