Lo chiamano il “pollo della morte”: lo vendono in ogni supermercato ma ti uccide l’intestino | Non comprarlo mai più

Pollo in vendita al supermercato - foto (C) Teleone.it
Il rischio è molto alto, in alcuni casi si parla di possibilità di shock anafilattico: attenzione.
Quando l’allerta scatta, c’è da fare molta, molta attenzione: negli ultimi anni, il numero di prodotti alimentari ritirati dal mercato è, fra l’altro, in costante aumento. La sicurezza dei consumatori è una priorità, perché i rischi, in questi casi, sono davvero tanti. Ma come comportarsi? E’ bene sottolineare, intanto, che i richiami di prodotti alimentari possono derivare da molteplici cause.
Tra i fattori più comuni troviamo contaminazioni batteriche, errori nell’etichettatura o la presenza di allergeni non dichiarati. Tali problematiche possono compromettere la salute pubblica, rendendo necessaria un’azione immediata da parte dei supermercati e delle Autorità sanitarie. Quando un prodotto viene richiamato, le catene di distribuzione avvisano i clienti attraverso comunicati ufficiali, siti web e messaggi diretti per coloro che fanno parte di programmi fedeltà.
Questo sistema consente di ridurre il rischio per la popolazione, ma richiede la collaborazione attiva dei consumatori. E, proprio questi ultimi, devono prestare la massima attenzione a tali comunicazioni. Se si scopre di aver acquistato un prodotto oggetto di richiamo, è possibile restituirlo al punto vendita per ottenere un rimborso o una sostituzione. Inoltre, in caso di sintomi sospetti dopo il consumo, è fondamentale consultare un medico per eventuali accertamenti.
Sono diverse le infezioni da batteri che fanno parte dei rischi. Fra questi, ad esempio, Salmonella e Listeria, che possono provocare gravi disturbi gastrointestinali e, in casi estremi, complicazioni più serie. Anche la presenza di allergeni non segnalati rappresenta un rischio significativo per chi soffre di intolleranze alimentari o allergie severe. Ma torniamo al presente, e all’ultimo richiamo comunicato.
Il rischio è alto, con questi petti di pollo
La comunicazione è arrivata dalla catena di supermercati Lidl. E il richiamo alimentare, nel dettaglio, riguarda il petto di pollo cotto al forno “Dal Salumiere”. Ma qual è il problema? Per l’esattezza, come fatto sapere dalla catena di supermercati, è la presenza di uova non dichiarate nell’etichetta. E potrebbe, dunque, essere un rischio abbastanza serio per tutti coloro che soffrono di allergie alimentari.
Ma andiamo ai numeri e alle cifre del “problema”. Segnatevi bene questi che vi elenchiamo. Entrando nel dettaglio, i lotti ritirati dal mercato includono (nella foto sotto, alcuni dei lotti richiamati): Petto di pollo cotto al forno 120 g – Scadenza fino al 01/05/2025, EAN: 20686536; Petto di pollo cotto al forno 140 g – Lotti: 5293275700, 5660305700, 5041115700, scadenze fino al 16/04/2025, EAN: 4056489721628. Questi prodotti sono confezionati da Forno d’Oro S.r.l. presso lo stabilimento di Isola Vicentina (VI).

In casi più gravi, anche shock anafilattico: attenzione
Ma passiamo ai dettagli della scoperta. Durante i controlli di qualità, è stata infatti individuata la presenza accidentale di uova nel prodotto, senza che questo fosse indicato tra gli ingredienti. Per chi è allergico, il consumo può causare reazioni come: orticaria e prurito; gonfiore a labbra, viso o gola; difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, shock anafilattico.
Per chi non è allergico alle uova, ha fatto sapere la catena di supermercati, il prodotto rimane comunque sicuro da consumare. Chi ha acquistato uno dei lotti indicati ed è allergico alle uova deve invece evitare di consumarlo e può restituirlo in qualsiasi punto vendita Lidl, anche senza scontrino, per ottenere un rimborso. Per maggiori informazioni, è disponibile il numero verde Lidl Italia: 800.480048.