Affari tuoi, quanto si portano a casa davvero i concorrenti: le tasse ammazzano la vincita | Non è tutto oro quel che luccica
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In "Affari tuoi" la vincita in gettoni d'oro - teleone.it
Togli un po’ da qui, un po’ da lì… E il premio in gettoni d’oro s’è “sgonfiato”…
Sì, ce lo siamo chiesto un po’ tutti: ma veramente i gettoni d’oro di “Affari tuoi” valgono realmente quanto indicato nel corso del programma di Raiuno? La risposta, ve lo assicuriamo, potrebbe sorprendervi un po’. Le vincite subiscono, infatti tassazioni e trattenute che riducono l’importo netto rispetto a quanto annunciato nel format condotto da Stefano De Martino.
Passando ai dettagli, infatti, il valore dei gettoni d’oro non corrisponde esattamente alla cifra dichiarata in trasmissione, perché soggetto a imposte. Infatti, la conversione dell’oro in contanti porta a una riduzione dell’importo netto, rendendo il premio meno vantaggioso di quanto sembri. Oltre alla tassazione, ci sono, poi, anche da considerare i tempi di attesa: i vincitori, infatti, sono chiamati ad aspettare dai 3 ai 6 mesi prima di ricevere il premio in gettoni d’oro. Un ritardo che può rendere l’incasso meno immediato di quanto si pensi.
Seppur svantaggiato dalle imposte, il valore dell’oro può rappresentare un’opportunità: in momenti di rialzo delle quotazioni, attendere prima di vendere può essere una strategia vincente. Da qualche anno – per l’esattezza dal 2018 – grazie a una sentenza del Tar del Lazio, le vincite dei quiz televisivi possono essere pagate anche in denaro, così come avviene per le lotterie nazionali e per il gioco del lotto.
I produttori dei programmi, però, spesso preferiscono i gettoni d’oro, soluzione “preferita” perché permette loro di “gestire” meglio gli aspetti fiscali. Questa modifica normativa ha permesso ai vincitori di ricevere direttamente denaro contante, senza dover affrontare la conversione dell’oro, anche se non tutti i programmi si sono adeguati a questa possibilità.
Ma il gettone, veramente… “vale oro”?
Introdotti nel 1955, i gettoni d’oro sono il metodo più utilizzato per il pagamento dei premi televisivi. Il valore nominale del premio viene però ridotto immediatamente a causa dell’IVA al 22% trattenuta dalla rete televisiva.
Per fare un esempio, su un premio di 100mila euro, i vincitori ricevono gettoni d’oro per un valore effettivo di circa 82.000 euro. Successivamente, la conversione in denaro comporta un’ulteriore perdita, con trattenute che variano in base ai canali di vendita.
In “soldoni”… quanto arriva davvero?
Le vincite televisive rientrano nei “redditi diversi” e sono soggette a ritenute alla fonte. Per i premi derivanti da trasmissioni televisive, la ritenuta è pari al 20%, riducendo ulteriormente il valore del premio. Nel caso di una vincita iniziale di 100.000 euro, già ridotta a 82.000 euro per l’IVA, il netto finale dopo la tassazione sarà di circa 65.600 euro. Se il vincitore decide di convertire subito i gettoni in contanti tramite il banco metalli, subirà un’ulteriore trattenuta del 5%, incassando circa 62.320 euro.
Un’alternativa è vendere i gettoni autonomamente a una gioielleria o alla Banca d’Italia, evitando alcune trattenute ma affrontando un’ulteriore attesa. Inoltre, per importi superiori a 20mila euro, può però essere necessario pagare anche una piccola commissione di spedizione. Si può, dunque, dire senza essere smentiti: a volte, non è tutto oro quello che luccica…
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