Otto mesi per referto al paziente con tumore, il Ministero della Salute scrive alla Regione siciliana
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Il ministero della Salute ha acceso i riflettori sui lunghi tempi d’attesa per la refertazione degli esami istologici negli ospedali dell’Asp di Trapani. Una nota ufficiale firmata dal direttore generale, Americo Cicchetti, è stata inviata alla Regione Siciliana per ottenere aggiornamenti precisi sulla situazione. Secondo il documento ministeriale, gli esami istologici risalenti ai mesi di maggio, giugno e luglio 2024 non sono ancora stati refertati.
L’Asp di Trapani aveva annunciato un impegno a concludere tutti i referti entro gennaio 2025, ma ora il Ministero chiede dati certi sul numero di esami evasi e su quelli ancora in attesa. La richiesta impone all’amministrazione regionale di fornire un rapporto dettagliato entro il 19 febbraio, in modo da consentire le valutazioni necessarie sulle possibili misure correttive. L’attenzione sui ritardi è aumentata dopo il caso di una donna di Mazara del Vallo che ha denunciato di aver atteso otto mesi per un esame istologico, tempo in cui il suo tumore sarebbe peggiorato fino a sviluppare metastasi.
La risposta dell’Asp di Trapani
Di fronte alle crescenti critiche, il manager dell’Asp di Trapani, Ferdinando Croce, ha ribadito l’impegno a concludere entro il 31 marzo tutti i referti istologici relativi al 2024 e a smaltire l’arretrato entro gennaio 2025. Per accelerare il processo, sono state attivate convenzioni con l’Asp di Catania, l’Azienda ospedaliera Garibaldi di Catania e il Policlinico di Palermo. Inoltre, per ridurre i tempi di attesa delle biopsie osteomidollari, è stato avviato un servizio privato di processazione e refertazione dei campioni.
Le cause del problema e le soluzioni proposte
Il principale ostacolo nella riduzione dei tempi di refertazione è la carenza di specialisti in Anatomia patologica. Attualmente, l’Asp di Trapani dispone solo di tre dirigenti medici, a fronte di un fabbisogno di nove unità. “Entro il 31 marzo c’è l’impegno di chiudere tutti i referti istologici relativi al 2024 e refertare tutti i campioni istologici pervenuti dai presidi ospedalieri del territorio di pertinenza entro il mese di gennaio 2025”. È quanto precisa il manager dell’Asp Trapani Ferdinando Croce dopo la notizia della denuncia presentata da una donna di Mazara del Vallo, che per avere l’esame istologico ha dovuto attendere otto mesi.
“L’ottimizzazione della gestione dei processi di refertazione è un punto prioritario della programmazione aziendale – ha detto Croce – dal momento in cui sono emerse le criticità legate ai tempi di attesa ho immediatamente attivato una serie di convenzioni con Asp Catania, Azienda ospedaliera Garibaldi di Catania e Policlinico di Palermo, al fine di esaurire nel più breve tempo possibile tutto l’arretrato. Inoltre, allo scopo di accelerare la refertazione dei campioni istologici, con particolare riferimento alle biopsie osteo midollari, è stato avviato con una azienda privata un apposito servizio di processazione e refertazione dei campioni, e a oggi ammontano complessivamente a 2058 i casi istologici evasi, mentre ne restano ancora da esaminare 244“.
Croce aggiunge: “Alla base del problema è la grave carenza di medici specialisti in Anatomia patologica che ha comportato macro criticità nella possibilità di rispettare la tempistica, considerata la presenza in azienda di tre dirigenti medici fino a dicembre 2024, a fronte di una dotazione organica che prevede nove unità. Per questo, è stato emanato un concorso pubblico per la copertura di quattro posti di dirigente medico di Anatomia patologica. Queste iniziative sono indicate dettagliatamente in una relazione già inviata al direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute”.
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