Continuano le indagini sulla latitanza e sull’influenza di Matteo Messina Denaro, ad un anno dalla sua cattura e a quasi tre mesi dalla sua morte. I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo nei confronti di tre persone accusate di far parte della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo.
Si tratta dell’imprenditore Giovanni Vassallo – agli arresti domiciliari – Emilio Alario e Giuseppe Lodato, ai quali è stata notificata la misura della custodia cautelare in carcere.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido, ha fatto luce sugli affari e sugli assetti del clan di Mazara del Vallo da sempre alleato fedele del capomafia Matteo Messina Denaro a cui ha assicurato aiuto logistico ed economico durante la latitanza.
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Secondo quel che è emerso dalle indagini, Vassallo, già socio di Giuseppe Grigoli, imprenditore legato al capomafia, avrebbe fatto parte della rete di fedelissimi che gestiva le comunicazioni di Messina Denaro.
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