La mega-multa arriva fino a 440 euro: la norma è stata introdotta nel 2007, ma aggiornata negli importi delle multe nell’aprile dello scorso anno. In alcuni casi, è bene ricordarlo, è assolutamente vietato accendere l’aria condizionata.
L’articolo in questione è il 157 del codice della strada. Nel comma 7bis, si legge: “È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 223,00 a euro 444,00″.
In questi giorni, in particolare, si discute del tema, in considerazione del gran caldo. Ma i vigili che dovessero “beccare” auto in sosta con l’impianto acceso, potrebbero ugualmente multare chi si trova al volante. A nulla conta il livello di allerta caldo in oltre venti città italiane.
Il problema, invece, come è noto, non si pone se chi utilizza l’aria fredda è in marcia. Il divieto vale anche in una piazzola di sosta o anche a bordo strada. Lì c’è l’obbligo di tenere il motore dell’auto (così come il condizionatore) assolutamente spenti. Il tutto, per motivi di inquinamento. Soprattutto le auto più vecchie, infatti, rilasciano nell’aria grandi quantità di Co2. Unica eccezione, naturalmente, quella di malori improvvisi.
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