Lo avevano fermato a bordo di una moto d’acqua rubata nel mare di Santa Flavia. Era il 2019, quando Giovanni Priolo si era reso protagonista di una violenta reazione ai danni dei militari della Guardia Costiera.
Genero di un personaggio di spicco del clan mafioso di Porta Nuova, l’uomo guidava il mezzo senza curarsi della vicinanza di un gruppo di bagnanti. Supportato da un fratello, l’uomo reagì malamente all’intervento della Guardia Costiera, gettando in acqua il telefono cellulare di uno dei militari.
Era stato così condannato a 6 anni di carcere. Ma dallo scorso mese di gennaio aveva “deciso” per la latitanza. E lo aveva fatto decidendo anche di farsi crescere barba e capelli. Ma la “metamorfosi” non ha ingannato i carabinieri di Monreale. L’uomo è stato trovato ed arrestato, mentre si trovava in un negozio di Palermo, nel quartiere Noce.
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