Ars e stipendi parlamentari, nulla di fatto: 890 euro in più, la norma rimane

Aumento in busta paga di 890 euro per i parlamentari siciliani: si va al voto, abrogazione della legge bocciata

stipendi-soldi

Le proteste, alla fine, hanno portato ad un vero e proprio nulla di fatto. L’Assemblea regionale siciliana rimane ancorata sulle proprie decisioni. La norma sugli adeguamenti Istat a proposito delle indennità dei 70 parlamentari della Sicilia, rimane attiva ed invariata.

La decisione è stata presa all’Ars, dove, in seguito alle polemiche dei giorni scorsi, si era deciso di tornare a votare per rivalutare la norma stessa, che avrebbe aumentato ulteriormente gli stipendi degli onorevoli.

In aula si è deciso, dunque, con voto segreto, di respingere l’emendamento che avrebbe dovuto prevedere l’abrogazione della norma della legge in questione. Questa si riferiva alla norma del 2014, che aveva introdotto l’automatismo della rivalutazione delle indennità al costo della vita.

Bocciata la rivalutazione, dunque, e stipendi che, per i parlamentari, sono stati aumentati di 890 euro lordi.